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>> stopalsistema nasce con l’intento di informare e sensibilizzare il popolo del web sull'attuale sistema politico che anticostituzionalmente ha portato l'Italia in uno stato di regressione economica e sociale senza fine. Noi italiani siamo un popolo sovrano e uniti dobbiamo ribellarci pacificamente a questo sistema che ci costringe a sopravvivere giorno dopo giorno mentre le caste si arricchiscono.

 

NB: Ogni forma di protesta pacifica proposta da stopalsitema non lederà mai l’integrità morale di nessuno, nel rispetto della democrazia e nel diritto di esprimere un pensiero legittimo: apolitico e a pari condizioni.

 

STOPALSISTEMA manifesta solidarietà a chi è vittima di abusi e soprusi del sistema ed è contro ogni forma di ingiustizia sociale.

 

 

 

 

Definizione di Clientelismo che sintetizza la condizione economica e sociale indotta dal mal governo.

 

« Il clientelismo è un flusso costante che parte dalla raccomandazione e finisce nella corruzione. Il clientelismo è una della cause di questa crisi economica, più che una conseguenza. La rete clientelare danneggia il capitale sociale, quello culturale e quindi quello economico. La nostra non è una crisi semplicemente finanziaria, ma va letta come una crisi complessiva, in cui l’aspetto finanziario è conseguenza della crisi culturale e sociale ».  (Prof. Romano  Benini da: L’Italia Cortigiana)

 

 

Elezioni Comunali 2013

I subdoli tatticismi della politica a livello locale: l’esempio negativo del comune di Siracusa

 

Come spiegare alle nuove generazioni cosa è diventata la politica in generale. E’ evidente che non esiste più il senso di appartenenza ad una corrente politica che possa dare un identità o, meglio ancora, una coscienza ad un cittadino che si reca alle urne; sarebbe più importante pensare al bene della collettività che ai propri tornaconti favorendo una amico o un parente. La Casta Politica c’è sempre stata ma quello che non si riesce a comprendere è che siamo noi elettori ad alimentare questo sistema che con poca consapevolezza e la poca cultura politica ci rechiamo alle urne elettorali per favorire l’amico o addirittura l’amico dell’amico nella speranza di sistemare qualcosa di personale: è un pensiero che distrugge la meritocrazia e alimenta la corruzione e il clientelismo. Il problema è che poi ci si lamenta che le cose non vanno. Questo stato di malessere generale sta bene al politico con ambizioni di potere, perché? ; pensate se non avessimo nessun tipo di problema sociale come la disoccupazione, le pensioni, gli ammortizzatori, i sindacati pro aziende, la pressione fiscale e il relativo crollo dei consumi; che tipo di programma elettorale potrebbero fare? Quali promesse e quali leggi se il sistema funzionasse? Destra e Sinistra si alterneranno sempre e comunque lasciando uno stato di cose che alimenterà il sistema danneggiando inequivocabilmente noi cittadini. >> Continua >> Leggi tutto.

twitter: @stopalsistema

 

         LA LEGISLAZIONE CORROTTA di Elihu Vedder (1836-1923) . Biblioteca del Congresso di Washinngton

 

E’ nato prima il corrotto o il corruttore?

Il motivo per cui i nostri governanti politici non si decurtano gli stipendi

 

          La domanda potrebbe nascere spontanea pensando alla corruzione che regna sovrana tra i nostri Governanti politici ma si sa che l’origine della corruzione si perde nella notte dei tempi. Il dipinto di Elihu Vedder sopra rappresentato è un esempio di come un arte come la pittura possa rappresentare sinteticamente le debolezze degli uomini di potere attualissime in qualsiasi epoca. Il corrotto è sicuramente un debole e il corruttore è sicuramente una persona che strumentalizza scelte, opinioni, votazioni; traendo benefici economici a danno di consumatori, elettori, fruitori della comunicazioni, etc. Chi vi scrive ci ha messo del tempo per capire certi meccanismi ma continua a trovare decine di riscontri nella vita di tutti i giorni su come tante delle nostre scelte sono condizionate da lobby senza scrupoli. C’è una grande regìa del sistema e tutto è creato ad arte per far funzionare questa macchina infernale del tutto invisibile; Lobby e caste si fortificano aiutandosi con sistemi massonici tra di loro. Questo è chiaro solo a pochi…purtroppo!. Dire Legislazione e dire Politica è come dire Fuoco e Ossigeno un connubio imprescindibile: infatti il fuoco senza l’ossigeno si estinguerebbe rapidamente. Tornando alla raffigurazione di Vedder si possono notare tanti simboli: La donna al centro rappresenta la legislazione corrotta pronta a prostituirsi per gli interessi dei ricchi a scapito dei poveri rappresentati dalla giovane alla sinistra. Le cornucopie piene di soldi rappresentano l’arricchimento dei burocrati; parte di questi denari saranno destinati agli stessi Governanti a discapito di una giustizia equa e con la conseguenza che coloro che si sono arricchiti, facendosi corrompere e truffando gente onesta, piegheranno a loro piacimento Leggi e voti per un proprio tornaconto e soddisfare quindi i loro bisogni fatta di lussi sdregolati; mentre gran parte della popolazione, vero motore dell’economia, è  con l’acqua alla gola. Il Politico disonesto non si accontenta mai e pretende sempre di più perché l’avidità e la lussuria la fanno da padrone: ecco perché i nostri Governanti non ci pensano minimamente a ridursi drasticamente gli stipendi e le pensioni sproporzionate, nonostante abbiano danneggiato L’Italia e Gli Italiani. Si discute ancora di IMU, IVA, AMMORTIZZATORI SOCIALI, PENSIONI, DISOCCUPAZIONE, COSTO DEL LAVORO e chi più ne ha più ne metta ma sappiate che al Governo nessuno farà mai gli interessi di noi cittadini onesti perché la Politica è marcia e per essere rinnovata bisogna ragionare con le Nostre teste: andando a votare e come se approvassimo questo sistema. Il giorno che finalmente cambierà la legge elettorale per diventare democratica e costituzionale allora si potrà tornare a votare democraticamente chi ci deve rappresentare. (M.Perri)

 

twitter: @stopalsistema

 

Approfondimenti:

 Il sistema clientelare (pag. 1)

 

 

 

Perché attivarsi contro la Casta Politica. (pag. 1)                 

 

             Le fobie elettorali degli italiani che alimentano il sistema: L’astensione dal voto.  (pag. 1)

 

 

 

 

«..Se l'esperienza ci insegna qualcosa, ci insegna questo: che un buon politico, in democrazia, è tanto impensabile quanto un ladro onesto»  (Sir  Henry Louis Mencken)

 

Nota dell’autore

 

          l'astensionismo è un efficace segnale di sfiducia nella politica. Di fatto oggi l'astensionismo è stato, contrariamente al passato, riconosciuto nell'ambito di un comportamento legittimo del cittadino ridefinendo con le Leggi 276 e 277 , del 4 Agosto 1993, l'espressione del voto come un diritto e non più anche come un dovere.

 

 

 

 

Il fatto stesso che si debba varare una Legge per vietare ai politici coinvolti in episodi di corruzione di presentarsi alle elezioni la dice lunga su come non funziona la selezione della classe politica in Italia. Per migliorarne la qualità servirebbe una maggiore competizione elettorale, una legge elettorale più democratica ma anche cittadini più attenti , un'informazione più concentrata sui fatti e meno sui retroscena. Tuttavia qualcosa si potrebbe fare subito: ridurre il numero di parlamentari e di amministratori a livello locale. E’ necessario farlo finché è forte nell'opinione pubblica l'indignazione per i ripetuti episodi di corruzione; altrimenti i politici troveranno sempre un modo per mantenere, se non aumentare, poltrone e spesa pubblica ma soprattutto non cambiare questo sistema che altrimenti andrebbe contro i loro interessi con evidenti scopi di lucro.

Il non voto è un atto di sfiducia per la nostra classe politica. Andrebbe fatta per almeno una tornata elettorale. Sarebbe un duro colpo anche per le loro casse. Si dovrebbe tornare a votare se ci fosse una radicale riforma sulla Legge elettorale e su tanti Decreti e Leggi che sono a favore delle caste e a danno di noi cittadini: riflettiamo! ( m. perri )

 

 

L’astensione record in Sicilia nel 2012: ecco i perché

 

       Non c’è da stupirsi del recente risultato delle elezioni regionale in Sicilia; a vincere non è stato questo o quel partito ma neanche questo o quel candidato bensì ha vinto senza proclami l’astensionismo. II fatto che il 53 % dei Siciliani si sia astenuto dal voto è il risultato o meglio l’effetto di un insofferenza generale dovuta all’attuale sistema politico che per decenni a deturpato, con governi assolutamente improduttivi, l’intera regione portandola al regresso.

Il risultato è ancora più eclatante se pensiamo che del 47% di chi ha deciso di andare a votare: una parte considerevole ha scelto consapevolmente un partito di “protesta” e un’altra parte poco coscienziosamente ha venduto il proprio voto che è uno dei sistemi più subdoli del modo di fare politica in Sicilia; ecco che il quadro generale di queste votazioni è più chiaro. L’attuale neo governatore della Sicilia dovrà dimostrare con fatti concreti proponendo degli obiettivi a breve termine e possibilmente con una programmazione ad ampio raggio per riportare la Sicilia, soprattutto a livello produttivo, ad uno status che garantisca senza falsi proclami la forza fino ad ora implosa di questa regione.

La mia speranza è che quello che è successo in Sicilia si possa avverare anche a livello nazionale. La politica deve riconquistarsi con i fatti e soprattutto con l’esempio il rispetto che ha perso già da molto tempo. Bisogna dare agli Anziani la possibilità di vivere la loro terza età con molta dignità e ai giovani una speranza reale non solo per  il futuro ma anche nell’immediato. Le Caste devono pagare per tutti gli scempi del passato e anche del presente. Tutti a casa quelli che ancora non voglio più che dimezzarsi il loro stipendio da parlamentari e da deputati rinunciando a vitalizi assurdi e ai privilegi. Il debito pubblico deve essere risanato dai politici corrotti che hanno rubato sino a oggi.  (Autore di stopalsistema)

 

 Approfondimenti:

 Astensione record in Sicilia (elezioni regionale 2012).

 I subdoli tatticismi della politica in Sicilia: comitati elettorali e candidati “burattini”

 

 

Riflessione:

 

Chi ama e difende la propria patria non ha diritto ad una giustizia equa, .. chi la offende può governarla indegnamente ??.”

 

 

 

           Che dire di professionisti come i Marò del San Marco che oltre alla loro meticolosa e dura preparazione per la difesa militare prestano anchebun giuramento di fedeltà alla patria ; rischiano veramente la vita nelle varie missioni operatitve che siano esse di Peace Keeping (mantenimento della pace),Peace Enforcing (imposizione delle pace) o Navy Shield Nato (garanzia di sicurezza dei  traffici marittimi in acque internazionali). Gli uomini del SAN MARCO insieme agli INCURSORI sono gli unici corpi speciali Italiani di Forza Intervento Rapido (F.I.R.) ad agire in piena autonomia operativa “Per Mare e Per Terram (motto del BSM) in qualsiasi parte del mondo. L’inno del Battaglione San Marco recita: “ San Marco .. cosa importa se si muore quando il grido dell’onore con il fante eterno sta!..”. Beh! al nostro politico comodista e arrancato alla propria poltrona è difficile spiegare il significato di queste parole se non si è per un solo secondo affrontato un momento di vita operativa rischiando la vita come fanno giornalmente anche gli uomini delle tante forze dell’ordine impiegate nel territorio nazionale e tutti i soldati in missione all’estero. La Patria non va solo servita e difesa fino alla stregua con le forze dell’ordine e con i Corpi Speciali ma va difesa soprattutto Politicamente sia a livello economico e sia a livello giurisdizionale. I Nostri privilegiati Politici sono molto bravi a pretendere alti compensi e a cercare di tenersi la poltrona facendo carte false e se ne fregano di tutta quella gente che rischia la vita ogni giorno. Dove è finito l’orgoglio di noi Italiani? Che politica è quella che ci fa passare come zerbini davanti alla Germania e come arrendevoli a livello internazionale? I Marò devono tornare in Italia e subito !!! (Autore di Stopalsistema, ex Fuciliere di Marina del San Marco).

 

Domanda che nasce spontanea.

 

Perché un politico ha necessità di una scorta? Se avesse la coscienza pulita potrebbe farne benissimo a meno.

 

 

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